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Roma, è scontro sul trasferimento di 30 dipendenti nei punti vendita

È scontro sul trasferimento di 30 dipendenti della Roma dagli uffici di Trigoria ai negozi del club. I sindacati contestano le nuove mansioni e valutano il ricorso al giudice del lavoro.

Resta aperta la vertenza che coinvolge 30 dipendenti della Roma, trasferiti dagli uffici di Trigoria ai punti vendita ufficiali del club. Entro mercoledì la società dovrà rispondere alle diffide inviate dagli avvocati dei lavoratori, mentre le organizzazioni sindacali hanno già proclamato lo stato di agitazione.

Filcams CGIL Roma e Lazio, Fisascat CISL Roma Capitale e Rieti e UILTuCS Roma e Lazio contestano l’operazione e chiedono chiarimenti sulle conseguenze del nuovo impiego. Il trasferimento, infatti, non riguarderebbe soltanto la sede di lavoro, ma anche le attività assegnate al personale.

Secondo i sindacati, alcuni dipendenti con una lunga esperienza e competenze specialistiche maturate negli uffici della società sarebbero stati destinati alla vendita di prodotti ufficiali nei Roma Store. Una modifica considerata penalizzante e che, in determinati casi, potrebbe configurare un demansionamento.

Tra le persone interessate figurano anche alcuni giornalisti. L’avvocato Francesco Bronzini ha sottolineato la differenza tra il lavoro intellettuale e professionale svolto in precedenza e le mansioni di vendita al dettaglio ora prospettate.

Le rappresentanze dei lavoratori criticano inoltre le modalità della comunicazione, avvenuta tramite email e senza un confronto preventivo con i sindacati. La risposta della Roma dirà se sarà possibile avviare un confronto per individuare una soluzione e valutare il ritorno alle mansioni originarie.

In assenza di un accordo, i lavoratori potrebbero rivolgersi al giudice del lavoro. I primi ricorsi potrebbero essere presentati già a settembre, ma l’eventuale procedimento avrebbe tempi lunghi, con decisioni attese non prima dell’inizio del 2028. Le prossime ore saranno quindi decisive per capire se la controversia potrà essere ricomposta attraverso il dialogo.

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