Il ritiro della Roma entra subito nel vivo. Al centro sportivo Fulvio Bernardini la squadra ha completato la seconda giornata di lavoro, trascorrendo ancora una notte all’interno della struttura. Il programma predisposto da Gian Piero Gasperini non prevede pause: allenamenti, corsa e lavoro collettivo servono a costruire la condizione necessaria per una stagione divisa tra campionato, Coppa Italia e Champions League.
Per evitare le ore più afose, il tecnico ha organizzato due sedute quotidiane: la prima alle 8, la seconda alle 18. Il concetto centrale è l’intensità, da applicare sia nelle esercitazioni con la palla sia in quelle senza. L’avvio ha soddisfatto Gasperini, che ha ritrovato un gruppo già ben preparato grazie al lavoro individuale svolto dai giocatori durante la pausa estiva.
Tra i più brillanti ci sono Hermoso, apparso in ottima condizione, Dybala e Mancini, subito coinvolti con grande energia. Per ritrovare il ritmo partita servirà ancora tempo, ma la prima verifica arriverà domani: la Roma affronterà a porte chiuse la Sorianese, formazione che milita nel campionato di Eccellenza.
Ryan Friedkin ha seguito l’allenamento dal proprio ufficio, confermando la vicinanza della proprietà alla squadra in questa fase di preparazione. La dirigenza vuole essere presente e accompagnare da vicino il nuovo corso tecnico.
Tra i giocatori più rappresentativi dello spirito richiesto da Gasperini c’è Wesley. L’esterno brasiliano, costretto a rinunciare al Mondiale con la Seleção a causa di un infortunio, ha recuperato rapidamente e si è già riunito al gruppo.
Il primo problema fisico del ritiro riguarda invece Robinio Vaz. Gli esami hanno evidenziato una lesione di primo grado al legamento collaterale mediale del ginocchio destro: per lui è previsto uno stop di circa un mese.

