Zeki Celik ha chiuso la sua esperienza alla Roma con il trasferimento alla Juventus, dopo quattro stagioni vissute tra valutazioni contrastanti e un impiego comunque consistente. Il terzino turco, arrivato nella capitale nell’estate del 2022, è stato il quarto giocatore romanista per minuti disputati nell’ultimo campionato, alle spalle di Svilar, Mancini e Cristante.
Il suo bilancio complessivo con la Roma è di 151 presenze, due gol e dieci assist. Nato come terzino destro di contenimento, Celik è stato spesso utilizzato anche da esterno a tutta fascia, un ruolo nel quale non è riuscito a garantire particolare incisività.
Un dato riassume bene le difficoltà mostrate nell’ultima Serie A: appena il 27% dei suoi cross è arrivato a destinazione, poco più di uno ogni quattro tentativi. Considerando i difensori laterali e gli esterni con almeno 600 minuti giocati, 48 calciatori hanno fatto registrare una percentuale superiore.
Il turco ha chiuso allo stesso livello di Kamara dell’Udinese, Pedersen del Torino e Martin Frese del Verona. Tra i giocatori della Roma, Wesley ha raggiunto il 31% e Rensch il 38%, mentre Tsimikas si è fermato al 24%. Angelino non rientra nella graduatoria perché non ha raggiunto la soglia minima di minuti richiesta.
La percentuale più alta è stata quella di Walukiewicz, impiegato sulla fascia destra dal Sassuolo, con il 56% di cross riusciti. Alle sue spalle Estupinan al 50% e Aaron Martin al 45%.
Numerosi esterni di primo piano hanno fatto meglio di Celik: Dumfries ha chiuso al 38%, mentre Saelemaekers, Alex Valle, Spinazzola, Dimarco e Cambiaso hanno raggiunto il 36%. Seguono Dodò e Zalewski al 33%, Palestra e Tavares al 29%, fino al 28% di Di Lorenzo.
Sotto il dato del romanista si trovano Gosens e Bellanova, rispettivamente al 26% e al 25%, insieme a McKennie, talvolta adattato nel ruolo. Più in basso Zerbin è al 26%, Floriani Mussolini al 22%, Ehizibue al 21% e Marusic al 15%. Il rendimento peggiore è quello di Idrissi, fermo al 7%.

